
Georgeta
Collaboratrice sportiva • Organizzazione e comunicazione
Georgeta gestisce telefonate, email e rapporti con gli ospiti, cura i social di Siberiana e partecipa alla preparazione delle squadre, alle partenze e ai rientri.
Una storia iniziata per caso nel 2011 e diventata la nostra vita.

In memoria di Ibis e Nut, i due leader, madre e figlia, che rimarranno sempre nel mio cuore.
Mi chiamo Samy. Ho conosciuto lo sleddog nel 2011, quasi per caso. Poco prima di Natale, Luca, che gestiva un centro di sleddog, mi telefonò perché la persona che lavorava con lui si era ammalata e aveva bisogno di una mano. Fui subito onesto: gli dissi che dei cani sapevo molto poco. Lui mi rispose di andare comunque.
Fino a quel momento avevo fatto tanti lavori: traslochi, manovale, imbianchino, addetto alle macchine per la stampa della plastica. Lavoravo, ma non avevo ancora trovato la mia strada. Non avevo mai provato quella sensazione di alzarsi al mattino non soltanto per ricevere uno stipendio, ma perché si desidera davvero fare ciò che ci aspetta.
Quel lavoro era lì ad aspettarmi, senza che io lo cercassi.
I Siberian Husky, la neve, la natura e le persone: capii quasi immediatamente cosa avrei voluto fare “da grande”, anche se avevo già 27 anni.
Luca vide quanto mi piaceva e decise di farmi terminare la stagione con loro anche dopo il ritorno della persona che stavo sostituendo. Da quel momento trascorsi cinque stagioni lavorando con i cani da slitta.
In quegli anni rifiutai diversi lavori fissi. Georgeta, comprensibilmente, era preoccupata: non potevamo costruire il nostro futuro contando soltanto su quattro mesi di lavoro all’anno. Ma io avevo ormai trovato ciò che volevo fare e non volevo legarmi a un impiego che mi avrebbe impedito di tornare ogni inverno dai cani.
Durante quelle stagioni imparai a conoscere profondamente il Siberian Husky, la gestione delle squadre, le regole di sicurezza e il rapporto con le persone durante le escursioni. Furono gli anni in cui posi le basi di tutto ciò che sarebbe venuto dopo.

Nel 2016 si presentò un’occasione che non potevo lasciarmi sfuggire. Luciano, che collaborava con Luca utilizzando i propri cani e la propria attrezzatura, aveva deciso di smettere perché l’età rendeva difficile continuare. Gli proposi di acquistare i cani e l’attrezzatura.
Per la prima volta avrei avuto la possibilità di costruire una strada mia e, soprattutto, di prendermi cura di una squadra che fosse davvero composta dai nostri cani.
Luca mi aiutò molto durante questo passaggio, sia dal punto di vista tecnico sia da quello pratico. Gli sarò sempre grato per avermi fatto conoscere questo mondo, per tutto ciò che mi ha insegnato e per il sostegno ricevuto quando decisi di iniziare il mio percorso.
Da quel momento, però, questa non fu più soltanto la mia storia. Diventò la nostra.
Io e Georgeta lasciammo Torino e ci trasferimmo in provincia di Cuneo, dove avevamo trovato una casa in affitto abbastanza isolata da poter ospitare noi e i cani senza creare problemi ai vicini. C’era molto terreno, ma la casa non veniva abitata da undici anni ed era in condizioni difficili.
Per un mese lavorammo sette giorni su sette per renderla abitabile e costruire una prima struttura, molto semplice, destinata ai cani.
Georgeta lasciò il suo lavoro a Torino. Mentre io lavoravo durante l’estate, era lei a occuparsi ogni giorno dei cani: preparava il loro cibo, li spazzolava, seguiva le mamme e i cuccioli, abituava i giovani all’imbrago e li accompagnava in dog trekking per insegnare loro gradualmente il traino.
Non si trattava soltanto di accudirli. Significava osservarne la crescita, conoscerne il carattere, accompagnarli nelle prime esperienze e costruire con loro quella fiducia che, in seguito, sarebbe diventata indispensabile sulla neve.
Quello era il nostro equilibrio nei primi anni. Oggi la cura dei cani, la preparazione dei giovani e il lavoro quotidiano con il branco vengono svolti insieme. Georgeta segue anche gran parte dell’organizzazione di Siberiana: risponde alle telefonate e alle email, mantiene i contatti con gli ospiti e cura la comunicazione sui social.
Siberiana veniva costruita ogni giorno da entrambi. La nostra vita cominciò a organizzarsi completamente intorno ai cani, alle loro necessità e alle stagioni.

Da allora sono passati molti anni e quasi tutto è cambiato.
Abbiamo sempre reinvestito i guadagni della stagione per migliorare la vita dei cani e rendere più sicuro e professionale il nostro lavoro: una struttura adeguata e conforme alle regole, attrezzature più moderne, una pista migliore e tutto ciò che poteva aiutarci a crescere senza perdere di vista il benessere del branco.
Non è stato un percorso semplice.
Il periodo del Covid fu particolarmente duro. Dovemmo interrompere una stagione con un mese di anticipo e durante quella successiva non lavorammo neppure un giorno. Eravamo venti cani e noi due, con un solo stipendio.
Anche in quel momento i cani continuarono ad avere bisogno delle stesse cure di ogni altro giorno. Non esisteva la possibilità di fermarsi o rimandare.
Oggi la nostra realtà è molto diversa. Abbiamo una struttura migliore, più esperienza e finalmente cominciano ad arrivare le soddisfazioni per le quali abbiamo lavorato tanto.
Non dimentichiamo le persone che ci hanno aiutato ad arrivare fin qui. Vogliamo ringraziare Luca, il Comune di Valtournenche e gli abitanti di Cervinia che ci hanno accolto e sostenuto durante questo percorso.

Per diversi anni abbiamo lavorato a Cervinia in collaborazione con The Husky Experience. È stata una collaborazione importante, sempre basata sul rispetto reciproco, che ci ha permesso di crescere e di far conoscere il nostro lavoro.
Con il passare del tempo abbiamo però sentito sempre più forte il bisogno di raccontarci con una voce nostra e di costruire un’identità che rappresentasse pienamente il nostro modo di vivere i cani e lo sleddog.
Nella stagione 2025-2026 ci siamo presentati per la prima volta con il nome Siberiana Husky Sleddog.
Il nome è nuovo, ma ciò che rappresenta viene da molto più lontano: dall’incontro con lo sleddog nel 2011, dalla scelta di costruire un progetto nostro nel 2016 e da tutti gli anni trascorsi a crescere insieme ai nostri cani.
Siberiana non è l’inizio della nostra storia. È il momento in cui quella storia ha finalmente trovato il proprio nome.

Collaboratrice sportiva • Organizzazione e comunicazione
Georgeta gestisce telefonate, email e rapporti con gli ospiti, cura i social di Siberiana e partecipa alla preparazione delle squadre, alle partenze e ai rientri.

Istruttore Sleddog CSEN • Fondatore e amministratore unico
Samy lavora con i cani da slitta dal 2011. È il responsabile tecnico delle attività, forma le squadre, segue la preparazione dei cani, conduce le escursioni e coordina il lavoro in pista. È istruttore Sleddog qualificato CSEN con Diploma Nazionale.

Collaboratore sportivo
Fabio collabora durante le attività invernali, accompagna i partecipanti lungo il percorso e rimane in contatto radio con l’istruttore. Supporta la movimentazione dei cani, la preparazione delle squadre, le partenze e i rientri nel rispetto delle procedure tecniche e di sicurezza.
Con i cani, sulla neve e durante tutto il lavoro che il pubblico non vede, continuiamo a costruire ciò che abbiamo iniziato nel 2011.
Siberiana Husky Sleddog